Silvia Reginato

experimental blogging

LHC e asciugacapelli

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Che non fosse proprio di poche pretese energetiche è abbastanza intuibile. Il nome stesso, Large Hadron Collider (LHC), richiede una certa dose di energia per esser pronunciato. Parliamo ovviamente dell’acceleratore di particelle più potente e più grande al mondo, entrato in funzione nel 2009 al CERN di Ginevra. Diamo un po’ di numeri. Lungo 27 chilometri, possiede 9600 magneti che, una volta in funzione, vengono raffreddati fino ad una temperatura di -271.3°C. Per realizzarlo si sono intrecciati 270.000 Km di cavi superconduttori, pari a circa 6 volte la circonferenza della Terra. I suoi 150 milioni di sensori raccolgono dati alla velocità di circa 1.3 GB/s, abbastanza da riempire una pila di CD alta 20 km in un anno.

Ovviamente di fronte alla possibilità di svelare i segreti più reconditi dell’Universo, di studiare la materia, l’antimateria e di trovare il tanto agognato bosone di Higgs, si fa un po’ la figura dei materialisti, per non dire proprio dei nemici della scienza, a chiedersi quanto può consumare questo miracolo della tecnologia. Ebbene, facciamolo! Chiediamoci quanto consuma LHC.

Fonti ufficiali dicono che la potenza assorbita dall’intero CERN quando LHC è in funzione è di 230 MW, di cui 120 se li pappa LHC. Considerando che un reattore nucleare  produce 1600 MW, si può pensare che consumare 13 volte in meno di quanto produca una centrale nucleare sia, in fin dei conti, piuttosto economico. I più attenti potrebbero però far notare che per far funzionare LHC sarebbe necessario mettere in funzione 80 turbine eoliche, visto che ciascuna produce 1.5 MW. Considerando che LHC funziona “solo” per circa 270 giorni all’anno, per esplorare i segreti dell’Universo servono circa 800 GWh  ogni anno. Paragonandolo col consumo delle case del Canton Ginevra, che corrisponde circa a 11TWh ogni anno, si può concludere che  accelerare protoni quasi alla velocità della luce per un anno costa il 13% di quello che spendono tutti i ginevrini in energia.

Ancora però non mi è chiaro se LHC consumi poco o tanto. Non essendo io esperta di energia, tanto da trovarmi in difficoltà quando devo comunicare la lettura dei miei consumi all’ente preposto di turno, guardo i numeri snocciolati sopra ma non riesco ancora a capacitarmi dei consumi dell’LHC. Sapere se consuma più o meno di un reattore nucleare o di una pala eolica di certo non mi aiuta. Mi servirebbe un paragone più terra terra, di quelli illuminanti. Qual è l’oggetto consuma-energia più usato da una donna? (non faccio questioni di genere ma essendo colei che scrive in questo momento un’esponente del gentil sesso è più facile!). L’asciugacapelli, ovviamente. Quanto consuma un asciugacapelli? In media 1 kWh. Considerando che una donna lo usa per circa 3 volte a settimana per 20 minuti, per un totale di un’ora a settimana, in un anno un asciugacapelli consuma 52 kWh. Ciò significa che con quello che consuma LHC in un anno, si potrebbero asciugare i capelli 15.390.000 donne, donna più, donna meno. Oppure si potrebbero far funzionare 3.800.000 lavatrici per due volte a settimana o far funzionare 61.000.000 tostapane per 2 minuti al giorno.  Ora mi è tutto più chiaro. LHC consuma davvero tanto!

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Written by Silvia Reginato

marzo 1, 2012 a 6:09 pm

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