Silvia Reginato

experimental blogging

Un pò di luce sulla luce superfluida

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Quando, nel lontano autunno del 2009, è stato pubblicato su Nature Physics questo lavoro, la stampa italiana ha gridato al miracolo, descrivendo come imminenti scenari a dir poco fantascientifici. Una “magica luce” che può attraversare ogni cosa, muri compresi, e che rivoluzionerà il mondo delle telecomunicazioni.  Ad inventarla è un fisico italiano, Iacopo Carusotto, che per poco non è stato definito l’antenato di Mr.Spock.

Iacopo Carusotto non viene dalla navicella di Star Trek, ma dall’INFM-CNR di Trento. Insieme ad un gruppo di ricercatori francesi e svizzeri ha dimostrato che la luce può esistere in forma superfluida. Cos’è la superfluidità? Si tratta della capacità di flussi di particelle di scorrere in un mezzo senza attrito. La luce, così come noi la vediamo, va incontro a fenomeni di rifrazione e riflessione, quando si propaga da un mezzo all’altro o quando incontra un ostacolo. Basti pensare all’arcobaleno o all’effetto muro che le goccioline di nebbia oppongono al passaggio della luce dei fari delle auto. Alla luce superfluida questo non succede. I fotoni che la compongono, infatti, sono uniti da interazioni così forti che non si scompongono quando incontrano un ostacolo ma lo aggirano.

Lasciate da parte l’immaginazione, però, perchè la luce superfluida non si può fare in casa e gli ostacoli di cui si parla non sono muri né tanto meno corpi. Per ottenerla, infatti, i fisici si sono avvalsi di uno laser decisamente sofisticato, in grado di creare un fascio di luce molto stabile. L’ostacolo che la luce superfluida è riuscita ad attraversare è un chip di arseniuro di gallio dello spessore di qualche decimo di millimetro e per riuscirci ci sono voluti ben quattro anni. Di arseniuro di gallio sono fatti anche i circuiti dei chip elettronici usati oggi nei computer e per questo i fisici pensano che in futuro questa scoperta potrà velocizzare la trasmissione e l’elaborazione delle informazioni all’interno di questi circuiti.

Certo, l’argomento in questione non è dei più semplici e solo alcuni dei giornali che hanno riportato la notizia sembrano averci capito qualcosa. Ho chiesto a Iacopo Carusotto di commentare alcuni dei titoli riguardanti la luce superfluida apparsi sui giornali. Ecco cosa ci ha detto (non me ne vogliano i “nominati”)!

Ascolta!

Immagine: Roberto Peschiera

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Written by Silvia Reginato

maggio 28, 2012 a 6:14 pm

Pubblicato su Uncategorized

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