Silvia Reginato

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Gauss “de noantri”

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Dal dover scrivere un’intervista “impossibile” con un matematico, l’idea di cimentarmi con un pò di grafica. Liberamente ispirata dalle pagine di un noto quotidiano! Non preoccupatevi, è un fake! 🙂 Carl Gauss! (se volete leggerlo tutto, doppio click sull’immagine e  aprite in una nuova finestra).

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Written by Silvia Reginato

marzo 29, 2012 at 3:21 pm

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Lo scienziato che non ti aspetti

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 Natali calabresi ma un marcato accento americano (alla Don Lurio, per intenderci) acquisito negli oltre 70 anni di vita oltreoceano. E una voglia di parlare di scienza che l’ha portato, da ottantacinquenne arzillo, a ballare con Laetitia Casta sul palco di Sanremo nel 1999. Parliamo di Renato Dulbecco, ricercatore italiano premio Nobel per la medicina nel 1975, scomparso qualche giorno fa all’età di 97 anni.

A pensarci bene, il palco del tanto criticato ma altrettanto amato festival della Canzone Italiana non è il posto dove ti aspetteresti di trovare uno scienziato da Nobel. Ti aspetteresti di trovarlo in congressi internazionali, in seminari tenuti in prestigiose Università o intento in qualche sofisticato atto divulgativo in programmi televisivi specializzati. Ma Sanremo? Che cosa ci faceva il Professor Renato Dulbecco sul palco dell’Ariston?

“Me l’ha chiesto Fazio, ci vado volentieri per curiosità e per divertimento”, aveva spiegato in quell’occasione. Dulbecco a Sanremo si sarà sicuramente divertito e nelle vesti di valletto ha fatto sorridere il pubblico. Ma ha fatto di più. Senza discorsi altisonanti o vanti personali, ma con la sua presenza, con il suo “essere li in quel momento” e con piccoli siparietti qua e là ha portato la scienza nelle case degli italiani. Persone che prima non sapevano nulla di lui e della sua ricerca avranno presto scoperto che il simpatico vecchietto era nientemeno che un premio Nobel.

Nel 1960 infatti Dulbecco scopri l’esistenza di una relazione tra infezioni virali e sviluppo di tumori in alcune linee cellulari, osservando che cellule diventate tumorali a seguito di un’infezione possedevano integrato nel loro genoma frammenti di DNA virale che in seguito chiamerà “oncogeni”. Fu questa scoperta a fargli meritare l’ambito premio nel 1975. La sua ricerca è poi proseguita nello studio di meccanismi genetici alla base di alcuni tumori, specie quello del seno.

Importante il suo impegno anche per valorizzare la ricerca scientifica nel nostro paese. Tornando infatti alla sua esperienza sanremese vogliamo ricordare che il compenso per la sua presenza fu devoluto a favore del rientro in Italia di ricercatori emigrati all’estero, programma che prosegue tuttora nel Progetto Carriere Dulbecco di Telethon.

Ricordiamo infine l’impegno dello scienziato nel Progetto genoma: Dulbecco, e non solo lui, era certo che conoscere in maniera approfondita tutti i geni del DNA umano è fondamentale per comprendere i meccanismi di sviluppo dei tumori.

Written by Silvia Reginato

febbraio 23, 2012 at 3:42 pm

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